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Il mistero della grande nebbia di Londra che uccise 12mila persone finalmente risolto

Per risolvere il caso del 1952 quando in una settimana morirono migliaia di londinesi, un team di scienziati ha osservato quanto sta accadendo ora in Cina arrivando ad una possibile soluzione.

Si stima che causò la morte di almeno 12mila persone in poche settimane senza contare le centinaia di migliaia di intossicati, ma nessuno fino ad ora aveva saputo dare una spiegazione esatta del cosiddetto  Grande smog, la catastrofe ambientale che colpì Londra nel lontano dicembre del 1952. All’epoca in pochi giorni il classico inquinamento della capitale inglese, dovuto principalmente al carbone di bassa qualità usato per i riscaldamenti, si trasformò in un vero e proprio killer facendo una strage.

A tentare di fare luce su alcuni meccanismi di quel drammatico inverno londinese ci ha pensato un team di esperti guidati dallo scienziato cinese Renyi Zhang per conto della Texas A&M University. Come raccontano i giornali locali, per farlo era necessario osservare di nuovo gli stessi meccanismi dell’inquinamento dell’epoca e l’unica strada possibile era quella di andare in Cina dove oggi si stanno riproponendo gli stessi problemi visto che è la patria di 16 delle 20 città più inquinate del mondo.

La questione da capire è come lo smog all’improvviso si sia trasformato in una nebbia killer. Una domanda che secondo il team di studiosi ha una sola riposta: il diossido di azoto ottenuto dall’ossidazione del carbone.  “Le persone sapevano che il solfato aveva dato un grande contributo alla nebbia  e che le particelle di acido solforico erano formate da anidride solforosa rilasciata dalla combustione del carbone ma come avesse fatto il biossido di zolfo a trasformarsi in acido solforico non era chiaro” ha spiegato Renyi Zhang, aggiungendo: “I nostri risultati hanno mostrato che questo processo è stato facilitato dal diossido di azoto, un co-prodotto della combustione del carbone”

Diluendosi nelle particelle di acqua il diossido di azoto si sarebbe diffuso in tutta la città, poi le condizioni meteo crearono una densa cappa così ,anziché essere trasportate dal vento, le particele intossicarono la popolazione. Per gli studiosi le stesse condizioni si stanno verificando in Cina dove però non si segnalano tutti questi decessi in così poco tempo per via di un altro elemento inquinante: i fertilizzanti, usati in grande quantità. Se combinati con lo smog infatti alzano il livello di ammoniaca nell’aria che a sua volta interagisce con il processo avvenuto a Londra rendendolo meno letale. La nebbia inglese era altamente acida, mentre quella cinese è essenzialmente neutra.

fanpage.it

 

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