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Commerciante italiano dà da mangiare gratis a 250 senzatetto al giorno col cibo non venduto

Il signor Dino è un commerciante italiano, che ogni giorno dà da mangiare a circa 250 senzatetto gratuitamente, con tonnellate di cibo e alimenti non venduti. Negli anni creato un’associazione con trecento volontari.

Questa è una bella storia che arriva da Roma, spesso bistrattata. Dino Impagliazzo, 86enne dirigente in pensione, insieme ai suoi 300 volontari, sfama i poveri della Capitale, con le tonnellate di cibo invenduto nei mercati e supermercati di tutta la Capitale, che inevitabilmente van buttato. L’uomo, invece, ne fa cibo per i poveri. ”Quando ho cominciato – spiega Impagliazzo, che fa parte del movimento cristiano dei Focolari – eravamo solo io, mia moglie e la nostra cucina.

Adesso riusciamo a fornire un pasto caldo a 250 senzatetto ogni sera”. Ogni giorno, i volontari della Onlus RomAmor fanno il giro di mercati rionali, alimentari e supermercati di Roma a raccogliere la merce in scadenza che non può più essere venduta e da qui si preaparano pasta, zuppe, panini da distribuire vicino alle stazioni Tiburtina e Ostiense e tanto altro. In un anno i pasti distribuiti sono stati 27mila. ”Cerchiamo di dar loro una cena completa – racconta ancora l’86enne – primo, secondo, frutta e perfino dolci. Ci riforniamo da chi ci conosce e sa che portiamo il cibo gratuitamente a chi ne ha bisogno.

C’è il piccolo commerciante che ci offre il sabato frutta e verdure per esempio. L’invenduto di frutta e di verdura del sabato non arriverebbe a lunedì, così noi preleviamo questi prodotti che se cotti o preparati in giornata o il giorno dopo possono sfamare tante persone. Ai supermercati fa comodo consegnarci la merce invece di spendere per lo smaltimento, per esempio Todis ci invia un carico ogni settimana”. Impagliazzo racconta quali sono le persone che usufruiscono in qualche modo di questi aiuti. ” Quasi la metà sono italiani. Persone che il giorno prima vivevano in una casa con una famiglia, ma che poi hanno divorziato e si sono trovati per strada. Qualcuno ha perso il lavoro e non può più permettersi affitto o beni di prima necessità”.

M.O.

con fonte direttanews

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