Padre e figlio stranieri violentano bambina, figlia dei vicini di casa

I due orchi hanno attirato in casa la bimba, che allora aveva poco più di 10 anni, e l’hanno ripetutamente violentata. A denunciare il fatto la professoressa della vittima con la quale si era confidata

“Sono stata violentata”. Queste le parole confidate ad un’insegnante che voleva capire cosa stesse succedendo alla propria alunna. 

La professoressa non avrebbe mai potuto, né voluto, immaginare che l’origine dei problemi era da imputare ad un evento così traumatico. Immediata è partita la denuncia che ha dato il via a due inchieste parallele. I fatti raccontati risalgono a qualche anno fa. All’epoca la bambina, che oggi ha 14 anni, aveva poco più di 10 anni e sarebbe stata violentata da padre e figlio 14 enne, suoi vicini di casa, stranieri, che adesso dovranno rispondere ad un’accusa pesantissima.

La vittima è stata ascoltata a fine ottobre e, in quell’occasione, avrebbe raccontato la sua drammatica storia. Sembrano essere addirittura cinque, gli episodi di violenza, avvenuti nella casa dei vicini. Gli stupri sarebbero stati commessi prima dal padre e poi dal figlio, che a quel tempo aveva solo 14 anni. La bimba sarebbe stata attirata in casa del vicino con una scusa e poi, una volta entrata, avrebbe subito gli abusi dell’adulto. Il figlio 14enne, seguendo il deplorevole esempio del padre, si sarebbe macchiato dello stesso crimine in altre occasioni.

La vicenda è ancora in fase di indagine e per questo sul caso vige il massimo riserbo, nel frattempo, i due orchi stranieri, autori delle violenze, si sono trasferiti in un’altra regione, restando a disposizione degli inquirenti.

L’accusa è gravissima, ci sono due inchieste in corso, una della Procura di Belluno e una della Procura per i minorenni di Venezia. L’inchiesta avrà una svolta al completamento della perizia dello psicologo nominato dalla giudice di Venezia. A marzo poi ci sarà un’udienza in laguna per il ragazzo 14enne e una seconda udienza a porte chiuse per il padre a Belluno.

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